Chirurgia a torace aperto (toracotomia)

Chirurgia a torace aperto (toracotomia)

Di cosa si tratta

La chirurgia tradizionale del cancro al polmone è definita toracotomia e lobectomia.

Un’incisione di quindici centimetri viene eseguita sul lato o sul retro del torace in modo da spostare i grandi muscoli della parete toracica e le costole per poter procedere.

Il lobo del polmone canceroso e i linfonodi circostanti possono essere così rimossi.

Questo tipo di chirurgia del cancro del polmone, come qualsiasi altra procedura, comporta alcuni rischi, che sono più elevati per i pazienti con malattie polmonari croniche, malattie cardiache o renali.

Subito dopo l’operazione, il rischio di polmonite è aggravato dal fumo, dalla BPCO-Broncopneumopatia cronica ostruttiva- o dalla bronchite cronica.

Riabilitazione ospedaliera nella fase post operatoria del cancro del polmone

Dopo una resezione polmonare da toracotomia, la maggior parte dei pazienti rimane nell’unità di recupero per alcune ore e poi viene trasferita di nuovo in reparto.

Per i primi giorni il dolore viene gestito tramite una pompa analgesica controllata dal paziente.

Il drenaggio toracico, chiamato toracostomia, viene lasciato in sede per 1-2 giorni dopo l’operazione per rimuovere l’aria e il liquido in eccesso dal torace e viene quindi rimosso.

Il livello di recupero dipende dalla funzione polmonare e da qualsiasi altro problema medico correlato.

Di solito il paziente si alza dal letto il giorno dell’intervento e gira per la stanza.

La maggior parte dei miei pazienti tornano a casa dopo 3-4 giorni e si sentono abbastanza bene per muoversi liberamente e prendersi cura di se stessi in autonomia.

Recupero a casa

Dopo la dimissione, incoraggiamo i nostri pazienti a rimanere attivi a casa per ridurre il rischio di sviluppare una polmonite o un coagulo di sangue nella gamba.

Entrambe queste condizioni possono richiedere un nuovo ricovero ospedaliero per un periodo prolungato.

Raccomandiamo di camminare dentro e fuori casa per la prima settimana, poi all’aria aperta in prossimità della propria abitazione durante la seconda settimana.

Nella terza settimana, il paziente dovrebbe camminare per più di un chilometro al giorno in totale.

Non è permesso guidare per tre settimane o più a lungo se è ancora necessaria la somministrazione di analgesici.

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